PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DELLA MISERICORDIA

a Collevalenza dal 23 al 25 marzo 2012 La misericordia di Gesù, sorgente di speranza

col patrocinio del Pontificio Consiglio Nuova Evangelizzazione e della Conferenza Episcopale Umbra

« All’umanità , che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l’animo alla speranza ! »

Queste parole che il Beato Giovanni Paolo II aveva scritto per la Domenica della Misericordia del 3 aprile 2005 e che non aveva potuto pronunciare perché qualche ora prima lasciava questo mondo, costituiscono una sorta di messaggio conclusivo del suo lungo e intenso Pontificato. Papa Wojtyla era fermamente convinto che la misericordia « pone un limite al male con il potere della verità e dell’amore ».

L’Amore misericordioso o la divina misericordia è sicuramente uno dei temi che attraversa non solo il Magistero del Beato Giovanni Paolo II, ma anche quello di Benedetto XVI. Basti pensare all’enciclica Dives in misericordia (1980), alla straordinaria espressione del grande Giubileo come condono e perdono, alle encicliche di Papa Benedetto : Deus caritas est, Spe salvi, Caritas in veritate.

La speranza affidabile dinanzi alle sfide globali del terzo millennio poggia sulla fede viva nel Dio misericordioso rivelatoci da Gesù. Una fede che, nella luce dello Spirito Santo, ci spinge a diventare « misericordiosi come il Padre » (cf Lc 6,36), vincendo le derive dell’indurimento del cuore e del narcisismo, della ribellione e della rassegnazione disperata.

In questo modo ci colleghiamo direttamente alle indicazioni magisteriali della Nuova Evangelizzazione, dell’Anno della fede e dell’Educare alla vita buona del Vangelo. L’Amore misericordioso che proviene da Dio, e che accogliamo nella fede, ci offre la speranza certa di poter superare ogni male, a livello personale, ecclesiale e sociale.

Il Congresso vuole approfondire tutto questo, offrendo alla nostra Chiesa italiana l’esperienza molto positiva dei due Congressi Mondiali sulla misericordia (Roma, 2-6 aprile 2008 ; Cracovia, 1-5 ottobre 2011) e di convegni simili organizzati da conferenze episcopali di altre nazioni, sotto la guida dei cardinali C. Schönborn, P. Barbarin, S.Dziwisz, A. Backis e altri che compongono il Comitato di riferimento.

Tale riflessione può aiutare le non poche comunità cristiane che si ispirano al tema della misericordia a crescere secondo criteri biblici-ecclesiali-pastorali.

Il cardinale A. Bagnasco afferma che la pietà popolare “costituisce un patrimonio da valorizzare, completare ed eventualmente purificare†(Prolusione al Consiglio Permanente CEI, Roma, 23 gennaio 2012). Come ha fatto il vescovo di Noto, Monsignor A. Staglianò, che ha intitolato la sua prima lettera pastorale : “Misericordia io voglio†(2011).

+ Domenico Cancian, fam

Vescovo di Città di Castello

Coord. per l’Italia del Congresso mondiale della misericordia

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